domenica 14 novembre 2010

ATTO DI PIGNORAMENTO PRESSO TERZI

TRIBUNALE DI SALERNO

ATTO DI PIGNORAMENTO PRESSO TERZI

L’Avv. Gennaro De Natale, in giudizio ex art. 86 cpc, dom.to presso il suo studio in Salerno alla Via Ogliara n. 36,

p r e m e s s o

- Che l'istante, in virtù di decreto ingiuntivo n. _________, RG __________, reso il 5/02/2009 dal Giudice di Pace di Salerno, provvisoriamente esecutivo, munito di apposita formula in data 9/2/2009, notificato con pedissequo precetto, rimasto infruttuoso, il 10/02/2009, risulta creditore del Sig. _____________________ della somma di euro 507,21 oltre rivalutazione ed interessi fino alla data dell’effettivo pagamento, oltre alle spese successive al precetto e agli accessori;

- Che il debitore Sig._______________________ risulta essere titolare di conto corrente acceso presso la Banca della ____________, Filiale di Salerno, Via _____________________, nonché di libretti di deposito e valori mobiliari tenuti in custodia presso l'indicato Istituto di Credito;

- Che l'istante intende procedere a pignoramento presso la Banca della _______________, filiale di Salerno, Via ____________________, di tutte le somme da detto terzo dovute e debende in relazione ai rapporti di conto corrente, libretti di deposito, netto ricavo di effetti all'incasso ed allo sconto, nonché valori mobiliari in custodia ed a qualsiasi titolo detenuti dal suddetto Istituto di Credito e, comunque di appartenenza del debitore fino alla concorrenza della somma di €. 2.000,00= (duemila/00), che si ritiene sufficiente in via prudenziale a soddisfare il credito per cui si procede, per capitale, interessi, spese di procedura e successive, salvo conteggi ed esazione; tanto premesso, l'istante,

c i t a

1) la Banca della _______________, Filiale di Salerno, in persona del direttore lrpt, con sede in Salerno alla Via _______________ n. 22;

2) il Sig. _______________, dom.to in (84100) Salerno alla Via _____________n. 123, a comparire dinanzi al Tribunale di Salerno, all'udienza del GG MM AAAA, locali soliti, ore di rito col prosieguo, quanto al primo perché renda la prescritta dichiarazione ex art. 547 cpc, quanto al secondo perché sia presente alla stessa ed agli atti successivi.

Invita altresì la Banca della ____________, Filiale di Salerno, Via _______________ n. xx, in persona del direttore lrpt, a comunicare la dichiarazione di cui all’art. 547 entro 10 giorni a mezzo raccomandata al creditore procedente.

Salerno, ______________

Avv. Gennaro De Natale

RELATA DI NOTIFICA
Richiesto come in atti, io sottoscritto Ufficiale Giudiziario, addetto all'UNEP della Corte d'Appello di Salerno, visto il titolo esecutivo di cui in premessa, visto l'atto di precetto recante intimazione di pagamento della somma di euro 507,21 oltre accessori, notificato al debitore in data 10/02/2009,

HO PIGNORATO

in virtù del titolo richiamato, tutte le somme presenti e future, dovute o detenute a qualsiasi titolo, ragione o causa in conseguenza dei rapporti di conto corrente o libretti di deposito, netto ricavo di effetti all'incasso ed allo sconto, nonché valori mobiliari in custodia ed a qualsiasi titolo detenuti dallo stesso e di appartenenza del Sig. _________________ fino alla concorrenza di €. 2.000,00= che mi viene indicata dall'istante come sufficiente a soddisfare il credito per il quale attualmente si procede, oltre interessi, spese, diritti ed onorari del presente procedimento e successive occorrende, ed a tal fine

HO INGIUNTO

ex art. 492 cpc al Sig. _________________ di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito sopra indicato le somme pignorate col presente atto e, contemporaneamente,

HO INTIMATO

al terzo pignorato, Banca della __________, Filiale di Salerno, Via ______________ n. xx, in persona del direttore lrpt, di non disporre, senza ordine del Giudice, sin dalla data di notifica del presente atto, delle somme a qualunque titolo detenute ed assoggettate a pignoramento.

HO AVVERTITO

Il terzo pignorato che dal giorno della notifica di questo atto è soggetto, relativamente alle somme dovute al debitore e nei limiti dell'importo del credito precettato aumentato della metà, agli obblighi che la legge impone al custode.

Ho, quindi, rivolto al debitore l'invito ad effettuare presso la Cancelleria del Giudice dell'esecuzione la dichiarazione di residenza o l'elezione di domicilio in uno dei comuni del circondario in cui ha sede il Giudice competente per l'esecuzione con l'avvertimento che, in mancanza, ovvero in caso di irreperibilità presso la residenza dichiarata o il domicilio eletto, le successive notifiche o comunicazioni a lui dirette saranno effettuate presso la Cancelleria dello stesso Giudice.

Ho, altresì, avvertito il debitore medesimo che, ai sensi dell'art. 495 cpc, può chiedere di sostituire ai crediti pignorati una somma di denaro pari all'importo dovuto al creditore pignorante e ai creditori intervenuti, comprensivo di capitale, degli interessi e delle spese oltre alle spese di esecuzione, sempre che, a pena di inammissibilità, sia da lui depositata in Cancelleria, prima che sia disposta la vendita o l'assegnazione a norma degli artt. 530, 552 e 569 cpc, la relativa istanza unitamente ad una somma non inferiore ad un quinto dell'importo del credito per cui è stato eseguito il pignoramento e dei creditori intervenuti indicati nei rispettivi atti di intervento, dedotti i versamenti effettuati di cui deve essere data prova documentale.

L'UFFICIALE GIUDIZIARIO

Nello stesso tempo

HO NOTIFICATO

l'atto di citazione che precede a
1) Banca della _______________, Filiale di Salerno, Via __________________ n. xx, in persona del direttore lrpt;




2) Sig. ___________________, dom.to in (84100) Salerno alla Via ______________ n. 123

RICORSO PER INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO

TRIBUNALE DI SALERNO

SEZIONE LAVORO

Il Sig. ______________, nato a _________________ (SA) il ______________, cf _______________, rapp.to e difeso dall’avv. Gennaro De Natale, presso il cui studio elett.te domicilia in virtù di mandato a margine del presente atto, espone quanto segue.

In data 31/03/1996, l’istante presentava all’ASL SA2 di Salerno domanda intesa ad ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile e la corresponsione dell’indennità di accompagnamento, necessitando di assistenza continua in quanto non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita.

Nella seduta del 6/06/****, la Commissione Medica di prima istanza riconosceva al ricorrente il 100% di invalidità con difficoltà persistenti gravi a svolgere i compiti e le funzioni propri della sua età, negandogli, però, il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento.

A causa delle condizioni di salute che non gli consentono di compiere gli atti quotidiani della vita, il ricorrente ha diritto sia al riconoscimento dell’invalidità che alla corresponsione dell’indennità di accompagnamento.

Infatti, il 3° comma dell’art. 6 D. Lgs 23/11/1988 stabilisce che ai soli fini dell’assistenza socio-sanitaria e della concessione dell’indennità di accompagnamento, si considerano mutilati ed invalidi i soggetti ultrasessantacinquenni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età (Cass. 27/06/2003, n. 10281; Cass. 7/6/2003, n. 9147).

Nel caso di specie, il ricorrente rientra perfettamente nella fattispecie prevista dalla citata norma, come d’altronde espressamente accertato dalla stessa Commissione Medica di Prima Istanza, che ha riconosciuto all’istante la qualità di invalido ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti gravi a svolgere i compiti e le funzioni propri della sua età, con invalidità pari al 100%, negandogli, però, la corresponsione della indennità di accompagnamento.

Tanto premesso, l’istante, come in atti rapp.to, difeso e dom.to,

c h ie d e

che il Sig. Giudice designato del Tribunale di Salerno, in funzione di Giudice del Lavoro e della Previdenza, voglia fissare l’udienza di comparizione delle parti e discussione della causa, per l’accoglimento delle seguenti

c o n c l u s i o n i

1) Accogliere il presente ricorso e, per l’effetto, dichiarare che il Sig. _____________ ha diritto al riconoscimento dell’invalidità ed alla corresponsione dell’indennità di accompagnamento;

2) Condannare l’INPS, in persona del Presidente pt, con sede in Roma - EUR al Piazzale delle Nazioni, alla corresponsione, in favore dell’istante, dell’indennità dovuta così come per legge, oltre interessi legali e rivalutazione dalla domanda;

3) Condannare l’amministrazione convenuta al pagamento delle spese, diritti ed onorari di giudizio, con attribuzione al sottoscritto procuratore anticipante.

In via istruttoria chiede nominarsi CTU medico legale per accertare l’esistenza delle infermità richieste dalla legge per il riconoscimento dell’invocata prestazione.

Si allega documentazione medica.

Salerno, **/**/2000

Avv. Gennaro De Natale



         
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