lunedì 7 gennaio 2013

RICORSO PER INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO


TRIBUNALE DI SALERNO
SEZIONE LAVORO
ISTANZA DI A.T.P. EX ART. 445 bis cpc

Per: Elena Pereira Perita Peraria, nata a Galapagos (SA) il 29/09/1828, residente in Salerno  alla via Pininfarina n. 35, cf: AAA MMM 28M65 G226U, rappresentata e difesa,  dall’avv. Gennaro De Natale, presso il cui studio elettivamente domicilia in virtù di mandato a margine del presente atto, il quale chiede che le comunicazioni ex artt. 136, 137 e 170 cpc vengano effettuate a mezzo posta elettronica all’indirizzo avvgennarodenatale@pec.ordineforense.salerno.it, ovvero a mezzo fax al numero 089.28.21.92;
c o n t r o
I.N.P.S. (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) in persona del Presidente pro tempore, dom.to per la carica presso la sede dell’Istituto in Roma, al Piazzale delle Nazioni EUR;
n o n c h é
I.N.P.S. (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) in persona del legale rappresentante pt, elettivamente domiciliato in (84123) Salerno, al Corso Garibaldi n. 38;

FATTO
L’istante, di anni 84, è affetta da: morbo di Parkinson, diverticoli del colon, arteriopatia obliterante arti inferiori edemi declivi, malattia di Alzheimer, ipertensione arteriosa essenziale, insufficienza respiratoria cronica, flebite e tromboflebite; morbo di Cooley, con necessità di emotrasfusioni, talassemia major; osteoporosi, insufficienza cerebrovascolare, così come espressamente riconosciuto in certificato medico rilasciato dal Dott. Pasquizio De Pasquale, in data 03/01/2012.
Le patologie da cui è affetta la ricorrente, tra l’altro espressamente riconosciute anche in occasione di ricoveri e visite specialistiche alle quali è stata sottoposta (V. copie cartelle cliniche e certificazioni mediche allegate), non le consentono di badare a se stessa, in quanto la stessa necessita di assistenza continua anche per il disbrigo dei più semplici atti quotidiani della vita.
L’istante, in data 06/02/2012, inoltrava domanda alla competente Commissione Sanitaria, ai fini della visita per l’accertamento dell’invalidità civile ex art. 1, legge n. 18 del 11/02/80 e successive modificazioni, intesa ad ottenere il riconoscimento della dichiarata infermità e la corresponsione della relativa indennità di accompagnamento.
A seguito di ricezione, in data 23/11/2012, del Verbale della Commissione Sanitaria relativo alla visita effettuata in data 23/02/2012 presso la commissione medica INPS, la ricorrente veniva riconosciuta invalida con totale e permanente inabilità lavorativa pari al 100% (art. 5 co. 7, D. lgs. 124/98), a far data dal 6/02/2012.
Avverso tale accertamento, la Sig.ra Elena Pereira Perita Peraria, sussistendo le condizioni per ottenere il diritto al 100% di invalidità, oltre indennità di accompagnamento ex art. 1, legge n. 18.02.80, a decorrere dal  primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata effettuata la domanda, spettante in base alla gravità delle patologie riscontrate ed indicate nel certificato del 3/01/2012 rilasciato dal dott. Pasquizio, nonché in ulteriore documentazione medica allegata,
c h i e d e
che il Tribunale adito voglia
1) nominare un consulente tecnico d’ufficio onde disporre l'accertamento tecnico ex art. 445 bis cpc per la verifica preventiva delle condizioni sanitarie legittimanti la pretesa dell'istante, relativa alla corresponsione dell'indennità di accompagnamento ai sensi delle Leggi n. 18/80, n. 508/88 e n. 509/88, oltre interessi e rivalutazione;
2) disporre con decreto la fissazione dell’udienza di comparizione e stabilire il termine per la notifica, con le forme e le modalità previste dall’art. 696-bis cpc;
3) omologare, in caso di esito positivo per la ricorrente, le risultanze probatorie contenute nella relazione del CTU;
4) condannare l’INPS, in persona del legale rappresentante pt, al pagamento delle spese e competenze del presente procedimento, con attribuzione al sottoscritto procuratore antistatario.
Poiché la presente controversia verte in materia di previdenza e assistenza obbligatorie (ex art. 37, 6 comma, DL n. 98 del 6 luglio 2011, convertito nella legge n. 111 del 5 luglio 2011), la ricorrente, avendo un reddito  inferiore ad € 31.884,48, non è tenuta al versamento del contributo unificato.
Si dichiara, inoltre, che il valore delle prestazioni dedotte in giudizio, ai sensi dell'ultimo periodo dell'art. 152 disp. att. cpc, così come aggiunto dal DL n. 98/2011, calcolato ai sensi dell'art. 13, comma 2, cpc è  indeterminato.
Si depositano, in copia, i seguenti documenti:
1) Verbale commissione ASL del 23/2/2012, notificato il 23/11/2012;
2) Verbale commissione ASL del 23/2/2010;
3) Documenti consegna sedia a rotelle;
4) Certificati visite neurologiche;
5) Certificato medico del dott. ********* del 3/1/2012;
6) Certificati dell’Azienda Ospedaliera S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona;
7) Cartella clinica del Presidio Ospedaliero S. Francesco d’Assisi di Oliveto Citra (SA).
Salvis juribus
Salerno, 7 Dicembre 2012

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