venerdì 22 febbraio 2013

MODELLO RICORSO LEGGE 104/92


TRIBUNALE DI SALERNO
SEZIONE LAVORO
ISTANZA DI A.T.P. EX ART. 445 bis cpc

Per: Elena Pereira Perita Peraria, nata a Salerno il *****, residente in Caracas  al viale delle Carmelitane Scalze n. 1, cf: *************, rappresentata e difesa,  dall’avv. Gennaro De Natale, presso il cui studio elettivamente domicilia in virtù di mandato a margine del presente atto, il quale chiede che le comunicazioni ex artt. 136, 137 e 170 cpc vengano effettuate a mezzo posta elettronica all’indirizzo avvgennarodenatale@pec.ordineforense.salerno.it, ovvero a mezzo fax al numero 089.28.21.92;
c o n t r o
I.N.P.S. (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) in persona del Presidente pro tempore, dom.to per la carica presso la sede dell’Istituto in Roma, al Piazzale delle Nazioni EUR;
n o n c h é
I.N.P.S. (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) in persona del legale rappresentante pt, elettivamente domiciliato in (84123) Salerno, al Corso Garibaldi n. 38;

P r e m e s s o
- Che l’istante, di anni 66, è affetta da: Vasculopatia Cerebrale Cronica, Osteoartrosi multi distrettuale, Severo deficit nella deambulazione, Postura instabile, Incontinenza urinaria, Ipoastenia sinistra da ischemia cerebrale in encefalopatia vascolare cronica, Cardiopatia ipertensiva, Sindrome depressiva. Nel febbraio 2012 è stata sottoposta a mastectomia radicale dx per carcinoma duttale infiltrante della mammella; per tale patologia la ricorrente è stata sottoposta solo a terapia ormonale, in quanto colpita da ictus cerebrale nel mese di ottobre 1925 che, per la concomitante terapia TAO, conseguente alla sostituzione di valvola aortica con valvola meccanica, resero controindicata la chemioterapia antiblastica adiuvante, così come espressamente riconosciuto in certificazione medica allegata. L’istante, inoltre, è portatrice di protesi valvolare aortica, ed è stata riconosciuta invalida ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni ed i compiti propri della sua età (L. 509/88 – 124/98) grave 100%, a far data dal ************.
 - Che le patologie da cui è affetta la ricorrente, tra l’altro espressamente riconosciute anche in occasione di ricoveri e visite specialistiche alle quali è stata sottoposta (V. copie cartelle cliniche e certificazioni mediche allegate), non le consentono di badare a se stessa, in quanto la stessa necessita di assistenza continua anche per il disbrigo dei più semplici atti quotidiani della vita;
- Che l’istante, in data **********, ha presentato domanda diretta ad ottenere il riconoscimento dello status di persona portatore di handicap in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 3, Legge 104/92;
- Che, in data ***********, l’istante ha ricevuto, con racct.a n. **************,  verbale di riconoscimento di portatore di handicap ai sensi dell’art. 3, comma 1.  L. 104/92.
Avverso tale accertamento, l’istante, sussistendo le condizioni per ottenere il riconoscimento dei benefici riconosciuti ai portatori di handicap in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 3, L. 104/92, spettante in base alla gravità delle patologie riscontrate ed indicate nella documentazione medica allegata,
c h i e d e
che il Tribunale adito voglia
1) nominare un consulente tecnico d’ufficio onde disporre l'accertamento tecnico ex art. 445 bis cpc per la verifica preventiva delle condizioni sanitarie legittimanti la pretesa dell'istante, relativa al riconoscimento dei benefici riconosciuti ai portatori di handicap in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 3, L. 104/92;
2) disporre con decreto la fissazione dell’udienza di comparizione e stabilire il termine per la notifica, con le forme e le modalità previste dall’art. 696-bis cpc;
3) omologare, in caso di esito positivo per la ricorrente, le risultanze probatorie contenute nella relazione del CTU;
4) condannare l’INPS, in persona del legale rappresentante pt, al pagamento delle spese e competenze del presente procedimento, con attribuzione al sottoscritto procuratore antistatario.
Poiché la presente controversia verte in materia di previdenza e assistenza obbligatorie (ex art. 37, 6 comma, DL n. 98 del 6 luglio 2011, convertito nella legge n. 111 del 5 luglio 2011), la ricorrente, avendo un reddito  inferiore ad € 31.884,48, non è tenuta al versamento del contributo unificato.
Si dichiara, inoltre, che il valore delle prestazioni dedotte in giudizio, ai sensi dell'ultimo periodo dell'art. 152 disp. att. cpc, così come aggiunto dal DL n. 98/2011, calcolato ai sensi dell'art. 13, comma 2, cpc è  indeterminato.
Si depositano, in copia, i seguenti documenti:
1) Verbale commissione ASL del *********** – L. 104/92;
2) Documenti concessione sedia a rotelle;
3) Certificati visite mediche e prescrizione piano terapeutico; 
4) Certificati di dimissioni dell’Azienda Ospedaliera S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona e Clinica Tortorella;
5)  Verbale commissione ASL del *********** – Invalidità civile;
6) Autocertificazione situazione reddituale;
7) Copia carta d’identità.  
Salvis juribus.
Salerno, ***********
avv. Gennaro De Natale

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